Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli

Suggestiva veduta della basilica in Porziuncola

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Cose da sapere

La Porziuncola è la vera anima dell'ordine francescano, il luogo di culto e di preghiera più amato da San Francesco d'Assisi.In località Santa Maria degli Angeli, appena fuori Assisi (soli 4 km.), sorge questa piccola chiesa simbolo del Poverello che ne seguì personalmente la ricostruzione levandola dallo stato di triste abbandono in cui versava, qui fissò la sua dimora, vi fondò nel 1209 l'Ordine dei Frati Minori affidandolo alla protezione della Vergine Maria e vi morì nel 1226; l'antica cappella in pietra è "racchiusa" all'interno della più grande Basilica di Santa Maria degli Angeli costruita solo tra il '500 e il '600 su disegno di Galeazzo Alessi e per volere di Papa Pio V per dare un'adeguata accoglienza alla moltitudine di pellegrini che sarebbero giunti sul luogo da tutto il mondo e a protezione dell'umile chiesetta che non sarebbe altrimenti sopravvissuta nel tempo. L'intuito si rivelò vincente, anche se, dopo essere divenuta Santa Reliquia, perse parte della sua forma originaria a causa di rimaneggiamenti di varia natura, sebbene però continui ancora oggi a custodire gelosamente la vita e la storia del Santo di Assisi trasmettendone sempre forte ed attuale il messaggio di fede. A questo sacro luogo è anche legata la cosiddetta Indulgenza del Perdono (nota anche come "Grande Perdono", "Indulgenza della Porziuncola" o "Perdono di Assisi") chiesta dal Santo al Papa Onorio III in seguito ad una visione celeste; secondo l'indulgenza chiunque fosse entrato nella chiesetta sarebbe stato assolto da tutti i peccati a patto di entrare davvero pentito e voglioso di purificare la propria anima; da allora la Porta Santa della chiesetta è sempre aperta al perdono e alla clemenza che vengono concessi dal mezzogiorno del 1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto, i due giorni in cui ci si raccoglie appunto per la Festa del Perdono di Assisi.Il nome deriva dalla località omonima che dall'XI sec. individuava la zona ai piedi della cittadina, dopo la morte di San Francesco la località divenne famosa in tutto il mondo come luogo di culto associato al privilegio del perdono, il valore spirituale della chiesetta divenne ancora più intenso perchè testimonianza concreta della sua vita e della sua storia, doppiamente venerata perchè qui ricevette i voti direttamente da San Francesco anche Santa Chiara che in seguito fondò l’ordine delle Clarisse.L'interno assai suggestivo conserva ancora lo stile medievale, una piccola abside semicircolare, il tetto con marmo bianco e rosa, il pavimento originale (riemerso in occasione dei lavori di ricostruzione del dopo sisma del 1997), l'affresco sulla facciata del XIX sec. raffigurante l’istituzione del Perdono di Assisi, tracce di altri affreschi sulle pareti, la porta d'arco a tutto sesto, uno splendido polittico dietro l'altare, riquadri raffiguranti la vita del Santo e soprattutto uno stile semplice e sobrio caratterizzano questa piccola struttura di appena 4 m. x 7 che invita immediatamente al raccoglimento e alla preghiera; al di sopra dell'altare è posto un dipinto su tavola a fondo dorato, un pezzo di straordinaria importanza storica, il piccolissimo presbiterio e la volta sono decorati da affreschi risalenti al XIV e al XV sec.; la porta laterale è stata aperta solo nel XIX sec. per consentire un più ordinato flusso di pellegrini, sempre all'esterno è affisso un documento antichissimo, la lapide della tomba di Pietro Cattani; una bella lanterna in stile gotico con una statua della Madonna sono poste in alto, di altrettanta bellezza è l'esterno, impreziosito dalla statua della Madonna in bronzo dorato, meravigliosa opera del 1930 dello scultore Guglielmo Colasanti che dall'alto dell'edificio domina maestosa il viale alberato sottostante.

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